STEFANO BOMBARDIERI
di Stefania
Vitale
I pensieri
si fissano nell'immobilità di pochi attimi.
L'indagine interiore permea le cose proiettandosi sugli
strumenti del quotidiano. Questi assumono nuove dimensioni,
trasfigurando la propria natura e ricoprendosi di significati
originali.
Stefano Bombardieri si è messo a cercare vecchie Olivetti
80 per ricreare, intorno a questi modelli, scenari
e installazioni.
Le forme tondeggianti, addirittura
"panciute", sembrano affacciarsi dal nulla, curiosare
nel presente, viverlo nel suo divenire mentre la
tastiera "sputa" parole, rielabora segni, compone
frasi e aneddoti
del vivere.
Riflessioni che si perdono su un foglio senza autore,
un video senza registra a simboleggiare dogmi di un
unico colore e di un'unica dimensione, eppure tratti
da un'esperienza del tutto pesonale. Gli interrogativi
si perpretano e si accavallano scorrendo nella mente
attraverso l'esperienza del dolore e condannando l'uomo
a ricredere di se stesso e delle sue convinzioni.
Bombardieri affronta questa esperienza verificandone
le varie tappe e le diverse espressioni riportandola
sulle scene attraverso elaborate trasposizioni simboliche.
Metafore della memoria che si compongono su installazioni
elettroniche, arazzi, figure astratte.
Stefania Vitale